Musicologo, arrangiatore e tenore lirico apprezzato soprattutto in ambito liederistico e antico. Intraprende gli studi di canto sotto la guida di Giovanni Guerini dopo la vittoria ottenuta nell’ultima edizione del concorso nazionale "Festagiovani" nel 1998. Si avvia fin da subito al solismo dedicandosi parallelamente allo studio teorico della vocalità antica e delle sue prassi esecutive. Predilige repertori madrigalistici e sacri, nonchè il repertorio liederistico e della canzone americana d'autore. Con un passato da singer a fianco di importanti band della provincia di Bergamo, collabora da più di 10 anni con una band professionista di progressive rock (Minstrel) nella doppia veste di cantante e compositore. Con questa formazione continua a leggere...
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7.03.2001
Qui sotto propongo tre locandine di altrettanti spettacoli che mi vedranno nelle loro fila. Come potrete notare il tour de force inizia i primi di maggio con "Io, la Morte" passa da "Il ritorno di Arlecchino" e si conclude con quella mazzata shakespeariana che è "Il sogno di una notte di mezza estate".
Credo cominciate a capire le motivazioni della mia assenza qui, ma soprattutto l'enorme pazienza della mogliettina, la quale, a dire il vero, sta cominciando effettivamente a non sopportarmi più...
Di seguito alle locandine qualche aneddoto e informazione riguardo lo spettacolo:
IO, LA MORTE di Luca Beccarelli Regia di Luca Beccarelli. Compagnia "Gli Inadatti"
"Ghila verresti a canticchiare quattro cavolate nel mio nuovo spettacolo comico? Roba veloce, ritmo a manetta e risate a gogo!"
"beh, perchè no..."
"Bene, allora mi servono tre canzoni inedite, qualche stacchetto, qui devi fare questo, qui quest'altro e mi raccomando prendi la chitarra che non si sa mai"
ah...
Lo spettacolo è divertente, le canzoni sono più o meno uscite e più o meno so cosa devo fare. Incrocio le dita e invito tutti a venire a vederlo.
IL RITORNO DI ARLECCHINO di Luciano Ceresoli Regia di Luciano Ceresoli. Compagnia "Comici & Cosmetici"
"Mi canti un'aria antica nella mia commedia Mau?"
"Per te questo e altro Luciano"
"Bene, allora mi fai questa introduzione, qui canti con una tromba quindi facciamo delle prove e intanto questi due fanno una pantomima comica. Ah, e porta la chitarra che l'aria te la suoni tu e non si sa mai"
ah...
Ispirata alla commedia dell'arte veneziana di Strehleriana memoria, una piece teatrale dal ritmo forsennato, imprevedibile, con parti dialettali e qualche canzonetta d'antica usanza.
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare Regia di Beppe Verzeroli. Compagnia "Comici & Cosmetici"
Scena: studio di Michele (minstrel). Si stanno registrando le voci per l'album "Ahab" quando squilla un cellulare, il mio.
"Pronto, ciao Beppe come stai? mmh, mmh, ah... certo, mh, capisco, ah si?, mh... come hai bisogno di me?! Figurati... si, mmh, ma è piccola la parte? mh Leggera? ah ok Ma non ci posso essere sempre alle prove lo sai vero? ah ok... dai, ci provo!"
"Benissimo, allora mi farai Teseo nel Sogno di una notte di Mezza estate di Shakespare. Non portare la chitarra che quel che fai basta e avanza!"
ah...
Riproposizione della celebre commedia in chiave onirica. Recitazione meno formale e classicheggiante e più incline a rendere attuale lo spettacolo, riscritto e ritradotto per l'occasione dallo stesso regista.
Un'esperienza davvero unica.
Anzi, tre esperienze davvero uniche, tre belle salite che spero di portare a termine nel migliore dei modi. Mi aspetta un mese di fuoco, ma anche, ne sono certo, un mese di soddisfazioni, risate, divertimento, adrenalina e, se Dio vuole, applausi.
Alberto mi ha fatto scoprire una vera chicca musicale: trattasi di Hiromi Uehara, pianista d'origini giapponesi che si sta imponendo sulla scena statunitense e mondiale del jazz/fusion.
Ho ascoltato e ascolto con vero piacere in questi giorni il suo ultimo album, edito nel 2007, intitolato "Time Control". I musicisti ospitati nell'album sono di assoluto rispetto, ma su tutti svetta la chitarra stratosferica di David Fiuczynski, con le sue scale modali, il suo gusto e la sua scelta incredibile di suoni.
Un album nel quale è tanto facile perdersi in melodie orecchiabili quanto rimanere sbigottiti per scelte stilistiche e di produzione assolutamente inusuali. A tratti serissimo, a tratti assolutamente dissacrante nella suo ironico gioco delle parti fra i vari musicisti, tutti, come si diceva, assolutamente eccelsi.
Per non parlare del fascino che emana questa ventottenne del sol levante, semplicemente adorabile. Solito maschilista? Attenzione: fascino dissi, non semplice e sterile bellezza; sottile enorme differenza.
Che dire... grazie Alberto, ma soprattutto (mi sembra giusto) grazie Hiromi!
Presidente, accetti questa mia breve missiva con la quale le auguro un enorme "in bocca al lupo" per il futuro governo. Da antiberlusconiano convinto le auguro giuste scelte, capacità decisionale, sostegno del parlamento; le auguro insomma quel che in un normale paese esiste da sempre.
Oramai è nella storia d'Italia, questo non glielo toglie nessuno, come nessuno può impedirmi di dirle che me ne rammarico molto. Spero solo sia ricordato in futuro come il presidente che nel 2008 aiutò l'Italia a uscire dalla crisi e dalla paralisi, magari anche discorrendo con la parte avversa.
Le concedo anche degli errori, sia chiaro: anche lei (spiace dirlo) è umano.
Arrivo addirittura a concedergli l'emanazione di nuove leggi private, l'importante è che servano per farla continuare a stare al governo e permettere un preciso percorso di risanamento prefissato.
Faccia pure gli affari suoi, ma la prego, per quanto le è possibile, faccia soprattutto gli affari nostri.
Lo faccia per noi o quanto meno per lei: risollevi l'ardua sentenza dei posteri con un quinquennio decente e, forse, sarò contento che mio figlio ritrovi il suo mezzobusto nei futuri manuali di storia contemporanea.
Insomma: in bocca al lupo, ne abbiamo tutti bisogno, lei soprattutto.
EDIT: ah, le concedo anche due o tre giorni di ammiccamenti e sorrisi dei suoi giornalisti, sulle sue TV, ma la prego cessi presto anche questa usanza e si cominci preso a parlare di "sostanza" anche in quei lidi. Non per me che la televisione fa da vaso per il monitor centrale del Surround, ma almeno per gli altri italiani che proprio non sanno vivere senza. Abbia pietà di loro.
Un viaggio in alta montagna, in mezzo alla neve, in quel della Val Taleggio. Una giornata freddissima, passata a lavorare gratis per la gestione del rifugio Gherardi per l'Operazione Mato Grosso, in compagnia di amici.
Un viaggio nelle Cinqueterre, con la famiglia, fra sole, maremoti, e aria e volontà di primavera. Una pasqua fra i frati cappuccini, piccoli concerti
Good Vision e, naturalmente, sotto con i voti!
PARTENZA SERALE
Cala la sera, è ora di tornare.
PANORAMA
Un photomerge del panorama che si gode dal Rifugio Gherardi (1680 mt), Val Taleggio.
LUNA
Cala la sera.
SENTIERI MARINI
Il sentiero panoramico che porta verso il convento dei frati cappuccini presenta spesso scorci straordinari.
SCOGLI
Sulla spiaggia, sguardo verso Monterosso.
e due tentativi utopici, formato quadrato, in classico stile Hasselblad
GUARDS! GUARDS!
La vecchia torre di guardia dei tempi della prima guerra mondiale assediata dal mare mosso.
Monterosso al Mare.
Titolo dedicato a Terry Pratchett
ORIZZONTI
Costruzione di sassi, Katya, uccelli in volo, mare.
E fu così che Lorenzo, il figlioccio, compiuti da circa un mesetto i due anni, spara al grande pubblico (e cioè noi genitori), la sua prima canzone completamente inventata.
Il testo è molto meglio di quello che oggi circola per le radio ed è questo qui:
"Mi chiamo Patatinaaa
Mi chiamo patatina patatina patataaaa!"
Il tutto cantato con verve carica di ironia e naturalmente concluso con sorriso strappapplauso.
Katya è riuscita ad immortalare una sua performance, di soppiatto, senza farsi vedere dalle guardie del corpo, sul cellulare, ma l'unica cosa che quel malefico aggeggio ha permesso è stato il mettere la song come suoneria. Quindi per ora non è possibile nessuna condivisione con voi lettori del blog; ma forse è meglio così perchè visto che la canzone ha un ritmo accattivante, il testo facile da imparare e una melodia spezzata ed incisiva verrebbe subito rubacchiata dall'autore di turno per un hit estivo certo come la morte!
Già immagino la voce di mio figlio, sparata a millemila watt sotto un tappeto sincopato di loop tecno-trash, che accompagna le sculettate delle dodicenni cubiste che scrivono libri sull'argomento... sinceramente, per tutto questo, non sono ancora pronto.
Spero mi sia perdonato.
Ah, anche il testo è sotto copyright "Lorenzo/Lorechan 2008", prima che qualche buontempone ingaggi di nuovo il porno-divo di turno e ci faccia una bella pubblicità televisiva.
Uhe, io rido e scherzo, sono il primo a dire che alla fine Lorenzo non sta facendo altro che divertirsi con due parole e niente più.
Ma chissà come mai, più rileggo questo scritto più mi accorgo di quanto potrebbe essere vero.
E allora mi chiedo, come al solito: ma in che mondo viviamo?!
Auguro i migliori auguri di buona pasqua a tutti coloro che passerranno, durante la mia assenza di qualche giorno, su queste pagine.
Vi regalo sei pagine di un maestro dell'animazione, di uno dei più grandi registi viventi, uno degli scrittori più raffinati e delicati: Hayao Miyazaki. Grazie Maestro.
Alla sorellina
PS: Grazie a Hyuma per il bellissimo post scoperto solo oggi. A presto.
Leggo in giro per il web varie recensioni più o meno entusiastiche per il nuovo album di Elio e le storie tese.
Il sottoscritto pensa che il gruppo stia evolvendo verso lidi musicali sempre più maturi, con una musica complessa e più propensa al sorriso dolce/amaro che alla risata sguaiata.
E questo, a mio avviso, è vera crescita artistica e maturazione umana.
In "studentessi" ci sono capolavori (Gargaroz, Parco Sempione), colpi di genio (Suicidio a sorpresa suddivisa con movimenti sinfonici), canzoni non riuscite (architetto in Grillo'style, piccoli brani che acquistano senso grazie ad un concept costruitoci sopra e non sulla musica stessa (la saga stagionale dei Ricordi).
Ma due cose sono certe, anzi tre:
1 - Elio e le storie tese sono uno dei pochi gruppi italiani che ha la possbilità di registrare un album e produrlo arricchendolo con parti musicali d'altissima classe. Se le possono permettere, sia per il pubblico che acquista i loro album che per la loro bravura personale di musicisti e compositori.
2 - un album come "Studentessi" è manna nel panorama pop/rock (prog) stantio del mercatino italiano. Ben vengano 78 minuti di MUSICA con tutte le lettere maiuscole. Che poi ci siano idee più o meno azzeccate, banalità innalzate a genialate o meno resta un discone nella stanca patria discografia.
3 - "Plafone" dimostra una volta per tutte che il progressive italiano non è morto, ha ancora tanto da dire, che è la via più bella per scrivere melodie orecchiabili, ma non banali, che l'armonia classica ha ancora tanto da insegnare ai coglioni del solito basso I_IV_V (vero GG?) e che Elio canta meglio di Albano perchè sa che in fondo cantare è ben altra cosa. Lui sorride e si diverte. E lo si sente benissimo.
Grazie ragazzi e buon tour, io ci sarò sotto il palco di una delle date, contateci.