Il segreto del cantante
Le nuove domande di Marco vertono quasi totalmente sull'utilizzo responsabile del muscolo diaframmatico. Eccole infatti riassunte in questo piccolo spoiler:
da cosa riesco a capire se sto usando il diaframma mentre canto????
le note che canto potrebbero quindi venire tutte dalla gola????
come si fa ad usare il diaframma ( che domanda semplice vero................)?
e ancora
sarebbe giusto fare ginnastica per cantare ( ad es. respirazione , corsa...)?
Data la natura delle domande è meglio a questo punto fare un piccolo sunto di cosa è il diaframma e soprattutto perchè è considerato fondamentale nel canto impostato.
Il diaframma è un muscolo respiratorio involontario, di forma larga e convessa che separa la cavità toracica da quella addominale. Etimologicamente diaframma significa "ciò che sta in mezzo". Attraverso la respirazione diaframmatica il muscolo in questione entra in tensione allargandosi verso l'esterno ed in questo modo offre un vero e proprio sostegno fisico alla voce. Ecco perchè si dice che il diaframma offre l'appoggio!
Ma, se da una parte è facile imparare a respirare usando il diaframma, il suo carattere di involontarietà muscolare non ci permetterà di utilizzarlo con completo controllo durante l'esecuzione di un canto. Come fare dunque? La soluzione sta proprio nei vocalizzi che molti docenti insegnano: mirano proprio a questo. Poter acquisire una posizione di nota tale che il diaframma entra in funzione come sostegno per forza! Utilizzando quindi l'espediente delle note che risuonano alte di posizione nel viso, il diaframma entra automaticamente in funzione.
Chiaramente serve che la respirazione iniziale debba essere per forza diaframmatica, quindi facendo entrare in tensione il muscolo.
Come fare per capire che si sta respirando esattamente?
Sentire la funzionalità del diaframma o anche solo la sua 'presenza', è tra le cose più difficili del canto.
Proviamo ad aiutarci con alcuni esempi:
- provate a ridere! Quando ridiamo è il diaframma a emettere i moviementi sussultori tipici.
- anche a sbadigliare il diaframma entra in tensione! Esso si dispone 'a vassoio' (effetto dell'apertura toracica) ed è la posizione di massimo sostegno della voce. Lo sbadiglio serve anche a 'prendere coscienza' delle cavità boccali e faringee (quelle che formano gli armonici della voce).
- Medesimi effetti della risata li produce il singhiozzo.
- Infine provate a stendervi sul letto (o su pavimento comodo) e mettete le due mani incrociate sulla pancia. Cercate di respirare facendo alzare solamente le mani. Questa è la respirazione esatta! Spalle rilassate, petto immobile e il respiro concentrato nella parte bassa.
Quando si respira diaframmaticamente i polmoni si riempiono quasi del tutto. Al contrario della respirazione alta (clavicolare), la quale non permette un giusto apporto d'ossigeno e soprattutto non crea la tensione necessaria per l'appoggio delle note cantate!
Come fare ora a capire quando il diaframma sta entrando in funzione durante il canto? Qui purtroppo le parole non bastano per capire a fondo cosa succede. Dal punto di vista teorico ecco come funziona:
- Il cantante inspira con il naso (preferibilmente) e mette in tensione il muscolo diaframmatico.
- Mentre sta finendo, pone subito la bocca nel modo esatto che è necessario per far uscire la vocale da cantare
- Emette la nota cercando di cantarla in posizione alta
- pensa ad un ritmo continuo che sostenga la nota esattamente all'altezza in cui è partita. Se canta O ad esempio penserà O-O-O-O-O senza naturalmente farlo sentire; è un espediente che serve per controllare meglio la quantità di fiato usato e la tensione del diaframma.
- sentirà che il diaframma rientra (la pancia quindi rientra!) a mano a mano che canta la nota.
- il tutto assolutamente in completa rilassatezza psicologica! Questo elemento è di fondamentale importanza perchè è grazie al rilassamento che la voce può permettersi di appoggiare, semplicemente sfruttando la gravità!
Il tutto per produrre una semplice (ma ottima!) O. Eh si, cantare non è semplice...
Capisco che non è facile comprendere queste cose senza la pratica. Comunque non si può pretendere di capirle a fondo senza "viverle"! Dovete provarle, ma ricordate: sempre accompagnati da un docente!
Dal punto di vista pratico ecco un piccolo esercizio per imparare a comprendere come poter sostenere una nota (leggete due volte questa frase, le parole non sono a caso!):
Inspiriamo diaframmaticamente con il naso e tratteniamo il respiro per 2 o 3 secondi. Cominciamo quindi lentamente ad espirare mantenendo la dilatazione costale. Mettiamo la bocca come se volessimo dire una S ma non la pronunciamo! Solo verso la fine cerchiamo di prolungare l'espirazione emettendo la consonante SSSSSS in modo regolare.
Non arrivate mai fino alla fine completa del fiato! Questo vale sempre! Sia in fase di vocalizzo che di canto vero e proprio.
Inizialmente non sarà facile fare più di qualche secondo di SSS, ma vedrete che migliorerete subito.
Ah, questo è solo un esempio, non è vangelo! Sia chiaro: non significa che alla fine sarete divenuti grandi cantanti! Significa solo prendere visione che il canto è un modo come un altro per poter utilizzare l'intero corpo umano! Cantando tutto entra in gioco. Anche,come abbiamo visto, la psiche e la sua tranquillità!
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Riguardo invece gli acuti dovremo passare per altre piccole spiegazioni, le quali però necessitano della precisa comprensione di queste. Cerchiamo quindi di assimilarle bene... per qualsiasi domanda e/o commento sono qui naturalmente.^^
Grazie ancora per la lettura.














