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lunedì, 19 maggio 2008
PRIMA UN SUNTO
I primi due appuntamenti teatrali sono andati davvero bene. Merito naturalmente degli attori e dei registi più che del sottoscritto, il quale non aveva che da canticchiare quattro parole e cercare di entrare nel clima della rappresentazione. Né più nè meno quel che dovrei essere in grado di fare sempre.
Altra cosa sarà invece il debutto shakespeariano. Oltre alla consueta padronanza dei movimenti di palco e quel minimo di dizione e precisione di pronuncia dovrò combattere contro una nuova bestia: l'arte della recitazione "non" cantata.
Nel canto lo studio permette di flettere la voce in base ai sentimenti che si vogliono passare agli astanti, senza per questo diminuire entro una certa soglia la comprensibilità del testo o rendere inudibili i pianissimi. La cosa è credo comprensibilissima.
Il problema per me è ora scontrarmi con una enorme libertà di accenti disponibili per ogni frase (non esiste una partitura che ti "ordina" come eseguire un detto che puoi al massimo interpretare): non ne sono abituato e il rischio è spesso cadere nell'esagerazione (sporcando un personaggio come quello di Teseo che tutto deve essere tranne che una macchietta) o nell'anonimato (ed essendo il Re di Atene non mi sembrerebbe il caso). Per non parlare della difficoltà di rendere gli accenti più dolci del personaggio comprensibili a tutti gli spettatori: recito la parte piatta e mi si sente benissimo; la recito come Dio comanda (ehm... un pò meno vah) e cominciano i problemi di comprensione nelle ultime file.
Insomma c'è poco da fare: son dieci anni che canto e più o meno so come "impostare un canto", ma come "impostare un parlato" è davvero una faccenda assai diversa, almeno per me totalmente nuova.
Si, ho ancora recitato; ma un conto è recitare e poi cantare (sperando in una buona figura grazie a questa seconda parte!), un altro è SOLO recitare!
'sperem.
POI VECCHIE E NUOVE LETTURE
Intanto è capitato che per due domeniche mi sia ritrovato a casa dei miei genitori, con Lorenzo che dormiva, Katya che stava ultimando la lettura di Harry Potter number seven, senza nulla da fare. O meglio le cose che potevo fare (fra cui studiare il copione!!!) dimenticate direttamente a casa.
Mi sono pertanto concesso il lusso di "perdere del tempo" con due letture reperite lì per lì.
La prima domenica mi sono concentrato sulla revisione e rilettura del ciclo di Fire*Wolf. Capisco la vostra perplessa faccia: e chi è 'sto qui? E' un ciclo fantasy, composto da quattro volumi, edito a metà degli anni '80 dalla casa editrice E.Elle. Nemmeno questo vi aiuta? Va bene, scopro le carte: mi sono rletto (barando naturalmente) un ciclo di Librigame!
Chi ne ha ancora letti sicuramente so di cosa parlo e soprattutto sa cosa si prova a prendere in mano di nuovo uno dei passatempi preferiti per un preadolescente. Per tutti gli altri (ma credo saranno pochi se hanno più o meno la mia età) qui possono leggere quello che si sono persi.
Ebbene, come ho ritrovato questo ciclo? A volte arzigogolato, certamente avventuroso, ma spesso l'avventura è fine a sé stessa, buona la trama, ma assolutamente a senso unico. Esistevano ad esempio librigame che permettevano di gungere a conclusioni diverse in base alle diverse scelte operate dal lettore; il ciclo di Fire*Wolf questo non lo prevede e un pò di divertimento se ne va. Una cosa che invece mi ha colpito è la scrittura dell'autore, rapida, fluente, ricca di dettagli (come è giusto in un gioco che riprende quelli di ruolo) e sfumature (anche amorose, il ciclo infatti è dedicato per complessità e dinamiche trattate ad un pubblico per lo meno di 13- 14 anni).
Risultato: mi sono divertito, mi sono ricordato del passato, non ho avuto troppa nostalgia, mi ha fatto bene.
La seconda domenica, ahimé, ho avuto l'idea di rompere un mio voto più o meno segreto e ho aperto un'edizione economica del "Codice da Vinci" di quel Brown.
In un pomeriggio sono arrivato a pagina 246. Perché è bello? Perché è avvincente? Perché non puoi smettere? Perché è rivelatore di profondi segreti che nemmeno immaginavi?
No, perchè narra una vicenda sempliciotta utilizzando tutte le tematiche più complesse presenti nella millenaria storia umana e lo fa mostrando una scrittura pressochè invisibile: leggi il ibro ed è come se leggessi la struttura iniziale di un qualsiasi romanzo, intervallata quà e là da descrizioni fisiche di bassissima lega dei personaggi (saltate a piè pari per non arrabbiarmi troppo) e dei colpi di scena, talmente ben orchestrati, che si capiscono benissimo subito e cioè prima ancora che vengano svelati dall'autore.
Che thriller magnifico...
In realtà questo benedetto Dan sembra talmente preoccupato che il lettore non capisca da aggiungere ad ogni descrizione il tassello migliore per rovinare la sorpresa successiva. Il tutto con una scarsità di stile che lascia sconcertati. Passa dalla descrizione di quelche succede al Louvre ad un flashback della crittologa in modo netto, senza gusto, con uno stacco dettato chiaramente dall'insufficente ricerca artistica, per poi tornare al Louvre avendo edotto il lettore di tutti gli elementi necessari per rovinarsi la sorpresa.
Sapete cosa mi sembra? Un librogame dove non posso scegliere! Un libro per adolescenti dove gli anagrammi vengono risolti in quattro e quattrotto dall'autore e non dal lettore (in Fire*Wolf ho impiegato circa mezz'ora a tradurre una parte crittografata e mi sono divertito un monte!). Insomma: non fai in tempo ad entrare e gustare il presunto mistero che già il mistero è stato risolto. Complimenti Dan.
E ancora, non voglio soffermarmi sulle presunte verità storiche rivelate, anche perchè sono descritte in modo tanto banale che non riesco nemmeno a crederci pensandole come se fossero invenzioni atte a completare un libro di fantasia. Cioè credo di più nell'esistenza delle Miniere di Moria che al Graal ora... ma tant'è, solo un rapido esempio: la vergine delle Roccie.
L'autore mette in bocca al professore di turno che la prima versione venne bocciata dalla Confraternita perchè considerata eretica. Venne quindi rifatta quella che ora si trova a Londra. Tutto questo mi suona strano: mi alzo, piglio un libretto di storia dell'arte e leggo qualche appunto sul quadro. Beh, pare che questa visione storiografica è piuttosto anzianotta. Basta ad esempio fare un salto sulla wikipedia per leggere: "Spesso si è letto che, a causa dell'inadempienza contrattuale legata al soggetto, la Confraternita contestò il dipinto considerandolo incompiuto, o addirittura eretico. Studi più precisi, basati sui documenti d'archivio relativi alla controversia legale che oppose gli artisti ai committenti, hanno permesso di delineare una vicenda diversa." e la versione per ora accettata è che Leonardo voleva PIU' SOLDI!
Ah, questo venale adoratore della dea madre, mistico e adepto del Priorato... ma mi faccia il piacere!
Ora, chiaro che questo libro lo concludo, tempo qualche ora ed è fatta. Ma perchè sento di aver già perso troppo tempo e pensare di lasciar da parte il libro significherebbe averlo perduto davvero per sempre.
Lo finisco e, magari, risorge sul finale. In tal caso chiederò venia.
Ma temo che il pensiero del sottoscritto resterà immutato, in tal caso questa è la mia recensione stroncatura ad un "caso letterario" che di nuovo mi fa piombare in un cupo pessimismo riguardo al genere umano, del quale essendo io parte attiva non aiuta a risollevare le sorti della mia già precaria autostima.
A presto.
mercoledì, 30 aprile 2008
PER UNA FAVA!
Qui sotto propongo tre locandine di altrettanti spettacoli che mi vedranno nelle loro fila. Come potrete notare il tour de force inizia i primi di maggio con "Io, la Morte" passa da "Il ritorno di Arlecchino" e si conclude con quella mazzata shakespeariana che è "Il sogno di una notte di mezza estate".
Credo cominciate a capire le motivazioni della mia assenza qui, ma soprattutto l'enorme pazienza della mogliettina, la quale, a dire il vero, sta cominciando effettivamente a non sopportarmi più...
Di seguito alle locandine qualche aneddoto e informazione riguardo lo spettacolo:
IO, LA MORTE di Luca Beccarelli
Regia di Luca Beccarelli. Compagnia "Gli Inadatti"
"Ghila verresti a canticchiare quattro cavolate nel mio nuovo spettacolo comico? Roba veloce, ritmo a manetta e risate a gogo!"
"beh, perchè no..."
"Bene, allora mi servono tre canzoni inedite, qualche stacchetto, qui devi fare questo, qui quest'altro e mi raccomando prendi la chitarra che non si sa mai"
ah...
Lo spettacolo è divertente, le canzoni sono più o meno uscite e più o meno so cosa devo fare. Incrocio le dita e invito tutti a venire a vederlo.

IL RITORNO DI ARLECCHINO di Luciano Ceresoli
Regia di Luciano Ceresoli. Compagnia "Comici & Cosmetici"
"Mi canti un'aria antica nella mia commedia Mau?"
"Per te questo e altro Luciano"
"Bene, allora mi fai questa introduzione, qui canti con una tromba quindi facciamo delle prove e intanto questi due fanno una pantomima comica. Ah, e porta la chitarra che l'aria te la suoni tu e non si sa mai"
ah...
Ispirata alla commedia dell'arte veneziana di Strehleriana memoria, una piece teatrale dal ritmo forsennato, imprevedibile, con parti dialettali e qualche canzonetta d'antica usanza.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare
Regia di Beppe Verzeroli. Compagnia "Comici & Cosmetici"
Scena: studio di Michele (minstrel). Si stanno registrando le voci per l'album "Ahab" quando squilla un cellulare, il mio.
"Pronto, ciao Beppe come stai? mmh, mmh, ah... certo, mh, capisco, ah si?, mh... come hai bisogno di me?! Figurati... si, mmh, ma è piccola la parte? mh Leggera? ah ok Ma non ci posso essere sempre alle prove lo sai vero? ah ok... dai, ci provo!"
"Benissimo, allora mi farai Teseo nel Sogno di una notte di Mezza estate di Shakespare. Non portare la chitarra che quel che fai basta e avanza!"
ah...
Riproposizione della celebre commedia in chiave onirica. Recitazione meno formale e classicheggiante e più incline a rendere attuale lo spettacolo, riscritto e ritradotto per l'occasione dallo stesso regista.
Un'esperienza davvero unica.
Anzi, tre esperienze davvero uniche, tre belle salite che spero di portare a termine nel migliore dei modi. Mi aspetta un mese di fuoco, ma anche, ne sono certo, un mese di soddisfazioni, risate, divertimento, adrenalina e, se Dio vuole, applausi.
See ya!
mercoledì, 27 febbraio 2008
E INDOVINATE CHI E' IL COMPOSITORE...
Un nuovo progetto artistico mi vede protagonista assieme a diciotto straordinari fotografi che tenteranno di vestire alcune mie brevi musiche (denominate Elegie) scritte appositamente per ognuno dei fotografi stessi, basandomi su mie idee al riguardo, su alcuni scatti, su impressioni, suggestioni, visioni.
Ed è nato pure il blog di questa nuova avventura... se volete farci un salto per capire meglio di cosa si tratta, naturalmente.
Insomma, basta come scusa per la mia assenza qui?
No eh...
venerdì, 08 febbraio 2008
Le cose si stanno sommando, come al solito, tutte insieme.
Oggi terzo incontro dedicato all'armonia con gli scalmanati
Questo il link della dispensina:
http://minstrel.altervista.org/blog/TERZO%20INCONTRO.pdf
Intanto sul Forum di Michele Vacchiano sta nascendo una collaborazione fra il sottoscritto, in veste di compositore (risate garantite) e molti dei fotografi, sodali dello stesso forum. Un progetto artistico con finalità ludiche, ma assolutamente auliche. Vi farò sapere a tempo debito di cosa si tratta e di come si sta evolvendo la faccenda.
I Minstrel procedono maledettamete bene! Il mixing della prima canzone è pressochè concluso e la seconda, dpo l'esperienza maturata, ha preso corpo in una sola seduta al banco. Insomma, aspettatevi la bomba, visto i consensi insperati avuti da coloro a cui abbiamo fatto ascoltare l'antemprima dl mix.
I Comici&Cosmetici oramai mi hanno preso come mascotte. Oltre a Teseo in "Sogno di una notte di mezza estate", recito e canto (musica antica) in una piece redatta da Luciano Ceresoli e ho da scrivere alcune parti musicali (che poi dovrò cantare in scena) in "Io, la morte", scritto comico per la regia di Luca Beccarelli.
Insomma... cosa non si fa per tenere il cervello occupato e non pensare a dove sta andando l'Italia...
A presto e grazie a tutti delle visite. Appena potrò riprenderò il consueto giro nelle vostre maison virtuali.
martedì, 06 novembre 2007
PUNTATA STRAORDINARIA
Il fatto è questo: il rifugio Curò, posto nel cuore dele prealpi Orobiche, ha chiuso i battenti per fine stagione questo weekend e per l'occasione ha fatto una festa incredibile. Per la serata è stato chiesto al sottoscritto e al solito Giorgio di suonare per "allietare" l'evento.
Quindi l'Acoustic Duo ancora in azione!
Serata assurda (abbiamo suonato 4 ore e mezza!!!), ma soprattutto un weekend con giornate strardiarie! Senza una nube per due giorni di fila; peccato solo essere stato occupato la notte da non riuscire a scattare nemmeno uno scatto notturno.
Vi propongo quelli che ritengo siano le migliori fotografie dell'ottantina che ho fatto in quei giorni.
Un grazie sincero a tutti coloro che ci hanno fatto divertire durante la serata, ma soprattutto a Giorgio, Mazzo e Murì per la pazienza avuta mentre fotografavo qua e là per la Valle!
Beh, è comunque stato facile visto che anche loro non si sono certo tirati indietro con le loro fotocamere!
Good Vision e, naturalmente, sotto con i voti!
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SFUMANDO
La Valle Seriana si addormenta |
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VALLE DEL RECASTELLO
Un versante del Recastello ritratto sul fondo della valle che nasce dal suo ghiacciaio |
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TRE CONFINI
Parete del Pizzo Tre confini appena sotto il Lago naturale del Barbellino |
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DUE TRE CONFINI
Un sasso prova ad imitare il fratello maggiore |
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RIFLESSI
Una visione inedita del massiccio del Recastello, tutto questo grazie alla Diga artificiale del Barbellino, straordinariamente aperta durante una giornata sublime.
Fotografia inserita su richiesta dell'amministratore nella raccolta "Laghi Italiani" di Flickr. |
mercoledì, 17 ottobre 2007
MI SIA PERDONATO.
Sono giorni davvero confusi. Tutto è iniziato a ritmi che oserei dire insolenti e forse è meglio mettere un pò di ordine fra le varie cose che accadono intorno a me con questo scritto. Fa bene a me e voi saprete perchè non rompo più l'etereo aere della rete con i miei sproloqui vagheggianti.
TESEO MIO
Mi è stato chiesto di partecipare ad un nuovo spettacolo da parte della compagnia teatrale "Comici & Cosmetici". Avete capito bene: teatrale! Io, recito. Muahahahaha. D'accordo, contegno. Sarà una cosa di poco conto, direte voi. Vero, solo la commedia più difficile da rappresentare (per alcuni irrappresentabile) del più famoso drammaturgo inglese.
Sogno di una notte.
Ho detto si.
Faccio Teseo.
Lunedi ecco apparire il copione. Quarante pagine in A4.
Si debutta a Giugno con la regia di Beppe Verzeroli.
Aiuto.
MINSTREL
Stiamo procedendo con mix, arrangiamenti e grafiche del libretto. A quest'utlime sto pensando io. Alcune buone idee mi stanno pure venendo, appena ho due jpeg decenti ve li mostro, così mi dite come vi sembrano. Tutto questo naturalmente porta via un sacco di tempo.
Aiuto.
CORSO DI FEBBRAIO
E' stato deciso che febbraio sarà il mese che mi vedrà impegnato nel corso di musica in quel del Liceo Rezzara di Clusone; proprio il protagonista del post qui sotto. Per questo ho ripreso in mano alcuni saggi lasciati sepolti negli archivi di casa mia.
Mi sono riletto (e a tratti rigustato) il rapido libro intitolato "La Melodia" di Marconi e Stefani. L'ho trovato a tratti illuminante, spesso fin troppo semplicistico, ma certamente utile per il corso. Belle le parti finali in cui analizza le melodie di alcuni pezzi celebri, anche se in realtà cerca un metodo di lavoro in una problematica (quella della ricerca musicologica in ambito melodico) davvero acora troppo farragginosa e con molte lacune.
E ancora, mi sono letto "Armonia celeste e dodecafonia" del fisico Andrea Frova. Un libello davvero ben fatto, soprattutto ricco di citazioni e ottimi spunti per ricerche future. Il punto di vista di Frova contro la dodecafonia (considerata Non-musica, anzi quasi "arte" non-umana) è forte e sinceramente ha quasi convinto anche me, assertore da sempre dell'inesistenza di una verità assoluta nell'arte. Resta una bella lettura, soprattutto nella parte Acustica, dove definisce in modo serio, ma comprensibile la struttura del suono. Bella la parte dedicata alla voce e alle sue formanti! Per il corso probabilmente mi sarà utile solo per qualche richiamo
La bibbia invece che utilizzerò di certo sarà lo splendido "Canone Infinito" di Loris Azzaroni. Davvero splendido nella scrittura, spesso analitico nonostante la mole di problemi e argomenti che l'impianto dell'opera affronta. La divisione nei vari ambiti della musica (Acustica, melodia, armonia, forma ecc) mi sarà certamente d'aiuto per il corso. Naturalmente alcuni particolari saranno da saltare, ma certe intuizioni (soprattutto sul carattere di certe melodie e le loro interpretazioni attraverso varie correnti di pensiero) saranno utilissime! Mai speso 42 euro tanto meglio!
Il costo è poco meno, ma il risultato finale è altrettanto esaltante. Ho trovato il manuale, saggio, trattato di Piston "Armonia" davvero ben fatto. Usa l'analisi armonica funzionale, pochssimi numeri e alcune sigle. Ma soprattutto ha belle parti dedicate alle armonie moderne, alla Debussy-style. Bravo Walter (buon'anima...)
OLOGRAFIA
In compenso, visto che non leggevo abbastanza, ho cominciato un libro che l'amico Shifrapua mi ha passato: "Tutto è uno" di Micheal Tabot. In pratica è un saggio che tratta delle ultime scoperte scientifiche (o presumibili tali) nel campo della cosidetta "scienza olografica". Tutto il cosmo è semplicemente un ologramma, l'uomo stesso è olografico, la mente (e i suoi tarli) pure.
E' scritto bene, ci sono parti in cui resto perplesso e altre in cui ne sono assolutamente affascinato.
Fa capire due cose a mio avviso:
1 - all'uomo è preclusa la Verità e lo sarà per sempre. Eppure è sempre bella la ricerca della stessa.
2 - la scienza teorica può spiegare tutto, ma per far questo ha bisogno di atti di fede visto che spesso le tecnologie fondamentali per provarle saranno reperibili solo fra vent'anni. Per questo non è un eufemismo definire a mio avviso alcuni campi della scienza suddetta una sorta di religione di massa.
Lettura comunque stimolante.
NON PIU' ANDRAI
Lorenzino amoroso! Il nostro eroe cresce a vista d'occhio e per nostra somma gioia pare adori la musica. Appena sale in macchina ordina perentoriamente: "PUCALA!" (beh, quasi c'è a dire musica... ehm). Naturalmente noi servitori non eseguiamo l'ordine finchè le petit prince non spara un delicato "PE PIACEHE!.
Allora, visto che Katya nel canticchiare alcune canzoncine di bassa lega si è ritrovata con Lorenzo che le rispondeva a tono (esempio: "la paranza è una danza[...] con un lento movimento?" e lui "panca!"... argh!), ho subito provveduto a cantare, con Lore presente, alcuni capolavori del grande genio Mozartiano. Risultato ora "cantiamo insieme", per la gioia di Giorgia, queste arie:
- Madamina, il catalogo è "CUETO!"
- Se vuol ballare, signor "NTINO!"
- "Notte e Giorno, fati"CAAAL!"
- "Non più andrai, farfallone "AMMOHOOSOO"
In realtà (chiaramente) Lorenzo non fa altro che rispondere al mio canto completando le parole. Esattamente come fa con i libri. Ma mi fa divertire un mondo quando cerca di seguire anche solo una caratteristica della melodia. Ad esempio nell'aria "Notte e giorno" questo è quello che fa:
Io: notte e giorno fati
Lore: CAL!
Io: per chi nulla sa
Lore: ADIR!
Io: Piova e vento soppor
Lore: TAL!
Io: mangiar male e mal
Lore: OLMIIIIIIIIIIIIIIIIL!
Eheheh, fa proprio la I lunghissima, come un consumato baritono alle prese con il Leporello Mozartiano.
Insomma, che bello!
Per le foto quasi ci sa
DAVIDE TE QUIERO PERDON!
Sono quasi due settimane che Davide, cantante e musico, mi ha scritto una mail con delle domande sulla voce. Mi devo scusare pubblicamente visto che non sono nemmeno riuscito a rispondergli "argh!!!". Manco quello. Ma arrivo, arrivo!
OHIBO, LOS PIRATES...
Ricevo un MP da Porcupina che richiede se conosco qualche cantante da far entrare nella band dei Los Pirates. Teo a quanto pare ha abbandonato. Vedi cosa succede a non frequentare per qualche periodo i forum degli amici... ach! Giro la richiesta anche a voi, non si sa mai.
Intanto è innegabile che mi dispiaccia per la sorte di questa ottima band...
A presto!
PS: rileggendo scopro che in realtà non ho scritto di tante cose: lezioni varie, la scuola di Rovetta, il musical, il concerto e il Jesus Christ Superstar per la partenza verso la missione di Don Massimo di Cene... ma ho anche finito il tempo. Appunto.
PPS: Ascolto distratto la radio accesa inavvertitamente su una stazione di serie zeta. Una di quelle più ascoltate per intenderci. Ma sono tutte così... come dire... mmmh... insulse, inutili, anzi magari DANNOSE come questa grandissima minchiata che pare cantata ed arrangiata e scritta nei bui anni ottanta e che pare sia l'ultimo grande singolo di un certo Max di pezza o roba simile?!
Che tristezza.... bomba atomica... che tristezza.
mercoledì, 02 maggio 2007
NATURALMENTE CHI PUO'...

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