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venerdì, 04 aprile 2008
E fu così che Lorenzo, il figlioccio, compiuti da circa un mesetto i due anni, spara al grande pubblico (e cioè noi genitori), la sua prima canzone completamente inventata.
Il testo è molto meglio di quello che oggi circola per le radio ed è questo qui:
"Mi chiamo Patatinaaa
Mi chiamo patatina patatina patataaaa!"
Il tutto cantato con verve carica di ironia e naturalmente concluso con sorriso strappapplauso.
Katya è riuscita ad immortalare una sua performance, di soppiatto, senza farsi vedere dalle guardie del corpo, sul cellulare, ma l'unica cosa che quel malefico aggeggio ha permesso è stato il mettere la song come suoneria. Quindi per ora non è possibile nessuna condivisione con voi lettori del blog; ma forse è meglio così perchè visto che la canzone ha un ritmo accattivante, il testo facile da imparare e una melodia spezzata ed incisiva verrebbe subito rubacchiata dall'autore di turno per un hit estivo certo come la morte!
Già immagino la voce di mio figlio, sparata a millemila watt sotto un tappeto sincopato di loop tecno-trash, che accompagna le sculettate delle dodicenni cubiste che scrivono libri sull'argomento... sinceramente, per tutto questo, non sono ancora pronto.
Spero mi sia perdonato.
Ah, anche il testo è sotto copyright "Lorenzo/Lorechan 2008", prima che qualche buontempone ingaggi di nuovo il porno-divo di turno e ci faccia una bella pubblicità televisiva.
Uhe, io rido e scherzo, sono il primo a dire che alla fine Lorenzo non sta facendo altro che divertirsi con due parole e niente più.
Ma chissà come mai, più rileggo questo scritto più mi accorgo di quanto potrebbe essere vero.
E allora mi chiedo, come al solito: ma in che mondo viviamo?!
martedì, 18 dicembre 2007
Fa una certa impressione rileggere L'Ombra dello scorpione di Stephen King (o chi per lui...) e avere il figlioletto malato di un brutto raffredore...
E' proprio vero che con il tempo cambia anche la percezione delle altrui opere d'ingegno.
Ora i capita anche con i film. C'è stato un periodo in cui non mi scosse nemmeno la visione post-cena di "Salò" Di Pasolini. Alla fine, nonostante rimasi colpito dalla perfezione formale e dalla lucida regia, mi dissi: "Tutto qua la pesantezza delle scene?"
In questo periodo ho finalmente visto l'intera trilogia della vendetta di Chan-wook Park.
Mr. vengeance, Old Boy, Miss vengeance.
Tre piccoli gioielli. Assolutamente innegabile.
Eppure mi sono sembrati davvero pesanti, difficili da digerire. Dove un anno fa avrei sorriso, sono rimasto ammutolito, dove avrei detto "grande passaggio!" ora sono rimasto in silenzio a riflettere.
Sicuramente ora posso comprenderli di più questi film. Qualcosa ho costruito e sto cercando di costruire altro. Questi film distruggono le vane certezze umane (i figli, la famiglia, un lavoro...) e ora, molto più di prima, ne possiedo qualcuna che tendo a consolidare.
Probabilmente mi fanno bene perchè mi fanno male. Prima li guardavo per pura "cultura cinematografica" ora li guardo soprattutto per me.
Almeno, finchè resisto naturalmente.
Ah, ne parlavo anche qui con gli amici dello studio ghibli fans club, concludendo però molto meno di quanto ho fatto ora. Il che è tutto dire visto la pochezza di questo post. Ma tant'è. Ciao!
martedì, 11 dicembre 2007
CHE FA SOGNARE...
E così Lorenzo aspetta la sua prima Santa Lucia (più o meno) consapevolmente. Appuntamento Giovedi mattina. Da noi, nel paesello dove abitiamo, la tradizione si ferma il 13 dicembre, oltre naturalmente al 25.
Ma comunque... passavo da Tendarossa stamane e ho letto il suo post sull' "Ora della verità". Mi ha fatto riflettere. Neanche due anni di uomo e già Lorenzino viene "ingannato" dalla prima grande bugia dei genitori, nella fattispecie io e mia moglie.
Ogni giorno sento, vedo, vivo la sua crescita fisica e (spero) culturale-emozionale e ieri sera quando ha esordito con un "papà! Santa Ucia giochini per bimbi" (e Katya ha aggiunto "bravi Lorenzo mi raccomando!" ho compreso come il tempo passi veloce; come mio figlio, che l'anno scorso imparava a camminare, quest'anno aspetta già con un sorriso una giornata speciale.
A me è rimasto un sapore dolce e amaro allo stesso tempo.
E' una bugia.
Ma è una menzogna che rende il mondo più magico, più misterioso. E forse la cosa che fa più male è scoprire che il mondo non è tale. Ma a ben pensarci, se è veramente questo che da dispiacere intimamente, sarà facile fargli comprendere quanto il mondo è splendido, ricco di fascino e magia già di suo.
Ritengo questa "visuale" davvero unica e assolutamente d'aiuto nella visione della propria vita. Probabilmente questa "positività" deriva anche da queste bugie.
E' la consapevolezza che è da come si vive un momento a crearne la magia e la bellezza, non cosa si nasconde dietro al momento stesso.
La bellezza di un passaggio, di un luogo, di un ricordo, di un attimo è dunque dentro di noi. Ne sono convinto e spero di convincere anche Lorenzo.
Il suo sorriso di ieri sera mi fa ben sperare.
martedì, 02 gennaio 2007
DA NATTIEZ....
Gli ultimi giorni del 2006 hanno visto l'uscita in edizione economica nelle edicole di tutta Italia, del primo numero dell'Enciclopedia della Musica edita ai primi del 2001 da Garzanti, diretta da Jean-Jacques Nattiez.
L'enciclopedia in questione è interessantissima a mio avviso, soprattutto per i numerosissimi e stimatissimi autori che ne hanno redatto gli articoli. Se non ricordo male 246 articoli per 170 esperti! O giù di lì.
Ho avuto il tempo in questi giorni di ferie di leggere l'introduzione all'opera e al primo volume scritta dal celeberrimo curatore e l'impresa titanica mi sembra oltremodo interessante.
Il piano dell'opera, edita dal Sole24ore, prevede 10 volumi, dei quali solo 4 dedicati alla storia della musica occidentale! Splendida l'idea di dedicare 2 volumi dal gregoriano fino a Wagner e altri due alle vicende del novecento, da sempre snobbato dal pubblico e dalle enciclopedie.
Dei programmi ministeriali dei conservatori meglio non parlarne.
Gli altri volumi toccheranno temi di straordinaria importanza: etnomusicologia, filologia, le conoscenze scientifiche che modificano la fruizione musicale, il mercato discografico, il jazz. Non ho ben capito se questa arriverà a disquisire pure del rock e di altri linguaggi musicali universalmente riconosciuti.
Ma non pretendo questo. Quello che è certo è che ci sarà un volume con articoli dedicati all'arte vocale e i cambiamenti di gusto e interpretazione nei secoli: interessantissimo!
Non mancherò di fare le mie considerazioni quando arriverà il turno di questa chicca!
La prima riflessione però è questa: come mai il giornale presenta questa straordinaria iniziativa editoriale di 10 volumi in unione con altrettante 10 uscite in cd dei soliti 10 direttori famosi che interpretano le solite 20 opere famose dei soliti 10 (o 9) compositori, prettamente romantici?
Perchè non tentare una vera rivoluzione presentando cd di musica etnica, di jazz, di pop-rock moderno, di composizioni veramente moderne? I Carmina di Carl Orff e uno striminzito Schoenberg mi sembrano un pò poco... Troppo poco vendibile? Troppo rivoluzionario?
Peccato, perchè l'enciclopedia è veramente rivoluzionaria nel suo "bisogno di comprendere la musica come fenomeno globale, dunque di creare una forma di racconto e di analisi che non rinunci alla varietà delle sue manifestazioni, ma che neppure venga meno al dovere intellettuale di una riflessione critica rigorosa: né ideologica né neutrale." (Stefano Catucci, C'era domani la musica, in "Il Manifesto", 9 marzo 2001)
A questo punto sorge in me il dilemma: ma li acquisto questi cd pressochè inutili a chi ha già 3/4 delle registrazioni che vengono presentate? Alla fine, gira e rigira, sono sempre quelle che vengono messe in vendita. Capisco che il sole24ore promette saggi di elevata caratura per ogni cd con tanto di spiegazioni interpretative.
Ma è abbastanza per dei doppioni, anche se in incisioni storiche? E soprattutto: è davvero necessario questo supporto digitale di fronte ad una enciclopedia che dedica al periodo contemplato nei cd praticamente circa 600 paginette su 6.000?
A me sembra un'operazione di bassa lega. Ma magari qualcuno di voi può smentrimi. Sicuramente mi interessano i cd in vendita che io non possiedo: Rattle con Orff e Stravinsky, Boulez (che meraviglia la sua sagra alla scala!) con Scriabine e Schonberg. Ma non certo come fondamentale supporto alla comprensione del complesso panorama musicale nel mondo contemporaneao! Solo perchè vorrei avere quei cd, che a mio avviso, ripeto, con Nattiez e la sua impresa hanno ben poco a che spartire.
...ALLA NON-MUSICA DEI NON-GIOCHI
Il 30 io e Katya, con il nostro piccolo Lorenzo, siamo scesi all'Orio Center, mega ipermercato nei pressi dell'aereoporto bergamasco, per alcuni acquisti di fine d'anno. Già che c'eravamo ci siamo fermati nel reparto giocattoli per cercare due cose semplici semplici per Lorenzo:
- una palla
- uno xilofono colorato, come quelli che andavano ai nostri tempi, con i tasti enormi e colorati e con tanto di martelletti che picchiano su asticelle vere di metallo.
Ebbene: una palla senza suoni, senza musichette del cazzo, senza luci, senza aggiunte inutili e quindi senza bisogno di pile, insomma una semplice palla NON ESISTE PIU'! Una palla di spugna, di plastica, anche bianca, anche nera, anche trasparente. Qualcosa che non faccia casino, ma che Lorenzo possa raccogliere, lanciare, inseguire, passare alla mamma, riprendere, reinseguire... nulla! Solo false palle ipercolorate che a detta degli esperti aumentano l'intelligenza dei nostri bimbi.
Lasciatemelo dire, a detta di un amatore: a me pare una emerita cazzata! Come è che Lorenzo si diverte di più ha mirare e rimirare, girare e rigirare una molletta, che un giocattolo costosisimo e coloratissimo e rumorosissimo targato Chicco? E come mai ad ogni nota prodotta dal pianoforte si ferma, mentre ad ogni stridio di una melodia assurda di un giochetto elettronico sembra quasi scocciato?
E qui arriviamo direttamente allo xilofono: NON ESISTE PIU'.
Vuoi qualcosa che suoni? Beh, pigliati una tastierina che produce un suono assurdo, senza palle, incredibilmente fastidioso, l'antitesi pura della musica!
E naturalmente funzionante a pile.
Cambi target e pensi ad un eventuale tamburo. L'unico che troviamo è un tamburo giocattolo che se suonato dal bambino produce una serie di ritmi latineggianti.
Cioè il bimbo gli picchia dentro curioso per sentire che rumore fa e il gioco comincia: "tum-pa, tu-tu-tumpa!"... alla faccia: e questa è educazione musicale? Questo è far capire che la musica la si produce NON suonando!
Delusione totale, comprensione della deriva e naturalmente uscita dall'ipermercato assolutamente senza acquisti.
Esperti delle più esperte aziende con esperienza nei giocattoli che creano esperienze: andate a fare in c...o! I miei soldi per le vostre cazzate non li avrete mai! Siamo andati ad un negozio equo-solidale e abbiamo pigliato uno xilofono vero e pure solidale!
Non è adatto al mio bimbo? E chi lo dice? Voi?
Chiudo qui perchè mi vien da ridere.
Buon anno polemico a tutti!
Yours
MAURO
giovedì, 12 ottobre 2006
BUON CONCERTO, BELLE FERIE
Ed eccomi di ritorno da Monterosso al Mare dove io, Katya e Lorenzo abbiamo passato una gran bella settimana, sfruttando il concerto che avevo nel Convento dei Frati Cappuccini sabato 7 ottobre.
Come promesso, ma con ennesimo, solito ritardo, metto a disposizione il programma della serata in pdf. (tasto destro+save as) e la foto di noi esecutori, durante gli applausi finali.

Ho inoltre caricato su Flickr.com alcune foto del nostro passaggio in quei lidi meravigliosi. Grazie a questa vacanza abbiamo potuto provare a dovere la nostra nuova macchina fotografica e i risultati sono davvero eccelsi (tranne quando sbagliavamo le impostazioni che spesso, volutamente ed ostinatamente, abbiamo voluto mantenere manuali.
Ma alcune belle sorprese sono uscite comunque, come questo tramonto in quel di Livorno.
Cosa ci facevamo a Livorno? Beh, le ferie si sfruttano anche per andare a trovare amiche che non si vedono da tempo! E il tempo e il suo comandante ci hanno dato ragione, regalandoci momenti come questo.

Presto, prometto (da buon marinaio), ricomincerò con i post seri e pesanti sull'arte del canto.
Ma voglio ringraziare chi è venuto a trovarmi in questi luoghi durante la mia assenza e ha commentato. Davvero, troppa troppa grazia!
giovedì, 21 settembre 2006
(CON MIA MOGLIE)
Prendo in prestito il titolo del librettino bestseller di Sophie Kinsella per descrivervi quello che abbiamo acquistato, in questi ultimi giorni, io e Katya, dopo mesi di attese e di riflessioni...

Lumix Panasonic DMC-FX50
Caratteristiche

Panda 1.2 Dynamic
Caratteristiche
Credo basti.
Per noi avanza anche...
mercoledì, 13 settembre 2006
LORENZO, MINSTREL, TATTOO E MUSICAL
Sono giorni strani questi.
Giorni che passano in velocità senza produrre nulla di definitivo.
Alcune cose stanno nevvero procedendo e mi sembra giusto renderne conto anche qui.
LORENZO
So che alcuni di voi, cari miei tre lettori, vengono spesso a far visita su queste pagine per sapere come sta il nostro Lorenzo. Beh, sta bene, benone direi! La foto che ho postato credo dimostri inconfutabilmente come pare cresca felice e forte. Innegabilmente forte! Oramai gattonare è diventata la sua passione e calcolando che ha praticamente 6 mesi tutti ci fanno gli auguri perchè questo dimostra che il signorino sarà un bel soggetto da "contenere" per bene. Un vero discolo praticamente... Bene!
MINSTREL
Anche nei Minstrel finalmente qualcosa si sta muovendo in modo chiaro e definitivo. Alberto, il nuovo
bassista, sta facendo i salti mortali (e parecchie letture a prima vista) per poter essere pronto per la registrazione del nuovo cd; registrazione che comincerà ufficialmente Lunedi 18 settembre 2006 e prevede all'inizio, naturalmente, le session del batterista.
Sto pensando di tenervi aggiornati su questo punto e serbarne futura memoria utilizzando un nuovo blog che potrà essere aggiornato da tutti i componenti dei Minstrel.
In attesa di sapere cosa ne pensano gli altri mi sono accaparrato il dominio minstrel.splinder.com, in rete fin d'ora con un template temporaneo (e splendido a mio avviso anche se poco pratico).
Se questa idea verrà accettata e condivisa il varo del nuovo blog verrà di certo segnalato qui.
Naturalmente il blog dei Minstrel chiuderà i battenti a mastering finito.
Insomma a me pare una buona idea; e a voi?
TATTOO
Vi parrà incredibile, ed in effetti lo è, ma una mia amica mi ha chiesto tempo fa di disegnargli un futuro tatuaggio! Io?! Accidenti: non so disegnare, non sono un grafico, non ho idee innovative, non possiedo l'arte della composizione e dello stile pittorico e questa arriva e mi domanda, letteralmente, "una S una R e una G stilizzate che sembrano un tribale che posso capire solo io, ma che piace se lo vedi".
Una sfida difficile per un grafico, impossibile per me. Ma ci ho provato comunque.
All'inizio ho riso, poi ho pianto un pochino con Photoshop, poi ho presentato il lavoro finito con poche speranze e molta curisoità.
Risultato?
Lei si è dimostrata incredibilmente entusiasta, ha preso appuntamento dal tatuatore, se l'è fatto fare!
Per la serie: se non son pazze, non le vogliamo...
CLAUDE-MICHEL SCHONBERG
Non so quanti di voi conoscano questo straordinario musicista francese, compositore di alcuni dei più bei musical mai stati scritti per i teatri londinesi. Non è effettivamente famosissimo se non nell'ambito dove opera: non ha scritto hits resi celebri da alcuni cantanti (come ad esempio "Memories") o musical "mitici" per una generazione di rocker (come "Tommy" o "Jesus Christ Superstar") o avuto l'onore di trasposizioni cinematografiche (e penso a "Chicago" o "Evita" o il futuro "Rent").
Eppure, fidatevi, è uno dei migliori compositori sulla piazza!
L'ho scoperto grazie ad Umberto Zanoletti di Teatro Minimo il quale, ascoltando alcune mie idee per il futuro musical che stiamo scrivendo insieme (ricordate?), mi ha passato due suoi lavori: Martin Guerre, molto bello anche se non ha fatto molto successo e Les Miserables, splendido e giustamente celeberrimo!
Il suo stile compositivo mi intriga molto: utilizzo romantico dell'orchestra, melodie semplici e d'impatto, grande teatralità della musica, assenza di stilemi compostivi di stampo leggero il tutto condito da un pathos che oserei definire epico.
Anche se l'uso dei cori è marcatamente da musical e le variazioni dei leit motiv nei personaggi sono spesso legate all'orchestrazione e non all'armonia o alla melodia stessa (il che risulterebbe troppo complesso per il tipico pubblico da musical) lo definirei senza problemi un vero operista!
E da buon "sfruttatore" qual'io mi vanto d'essere queste musiche mi stanno ispirando non poco.
Sono nati altri temi melodici e soprattutto sto pensando alla possibilità di scrivere un musical che sia rock, ma che preveda componenti sinfoniche.
Tutto dipenderà dall'atmosfera che si vorrà creare.
Intanto sto aspettando il plot e la prima prova di Umberto per il prologo.
E mentre attendo provo arrangiamenti e melodie. Magari, se Umberto ci starà e il tempo ce lo concederà, nascerà un nuovo blog-diario.
Intanto voi godetevi questa clip presa da youtube.com di "On my own" presa dal 10° anniversario dell'uscita de "Les Miserables" eseguita da Lea Salonga alla Royal Albert Hall di Londra; mentre attendiamo "The pirate Queen", il nuovo musical del Claude-Michel, che si annuncia come un nuovo capolavoro.
Statemi bene.
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