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venerdì, 04 aprile 2008
E fu così che Lorenzo, il figlioccio, compiuti da circa un mesetto i due anni, spara al grande pubblico (e cioè noi genitori), la sua prima canzone completamente inventata.
Il testo è molto meglio di quello che oggi circola per le radio ed è questo qui:
"Mi chiamo Patatinaaa
Mi chiamo patatina patatina patataaaa!"
Il tutto cantato con verve carica di ironia e naturalmente concluso con sorriso strappapplauso.
Katya è riuscita ad immortalare una sua performance, di soppiatto, senza farsi vedere dalle guardie del corpo, sul cellulare, ma l'unica cosa che quel malefico aggeggio ha permesso è stato il mettere la song come suoneria. Quindi per ora non è possibile nessuna condivisione con voi lettori del blog; ma forse è meglio così perchè visto che la canzone ha un ritmo accattivante, il testo facile da imparare e una melodia spezzata ed incisiva verrebbe subito rubacchiata dall'autore di turno per un hit estivo certo come la morte!
Già immagino la voce di mio figlio, sparata a millemila watt sotto un tappeto sincopato di loop tecno-trash, che accompagna le sculettate delle dodicenni cubiste che scrivono libri sull'argomento... sinceramente, per tutto questo, non sono ancora pronto.
Spero mi sia perdonato.
Ah, anche il testo è sotto copyright "Lorenzo/Lorechan 2008", prima che qualche buontempone ingaggi di nuovo il porno-divo di turno e ci faccia una bella pubblicità televisiva.
Uhe, io rido e scherzo, sono il primo a dire che alla fine Lorenzo non sta facendo altro che divertirsi con due parole e niente più.
Ma chissà come mai, più rileggo questo scritto più mi accorgo di quanto potrebbe essere vero.
E allora mi chiedo, come al solito: ma in che mondo viviamo?!
martedì, 11 dicembre 2007
CHE FA SOGNARE...
E così Lorenzo aspetta la sua prima Santa Lucia (più o meno) consapevolmente. Appuntamento Giovedi mattina. Da noi, nel paesello dove abitiamo, la tradizione si ferma il 13 dicembre, oltre naturalmente al 25.
Ma comunque... passavo da Tendarossa stamane e ho letto il suo post sull' "Ora della verità". Mi ha fatto riflettere. Neanche due anni di uomo e già Lorenzino viene "ingannato" dalla prima grande bugia dei genitori, nella fattispecie io e mia moglie.
Ogni giorno sento, vedo, vivo la sua crescita fisica e (spero) culturale-emozionale e ieri sera quando ha esordito con un "papà! Santa Ucia giochini per bimbi" (e Katya ha aggiunto "bravi Lorenzo mi raccomando!" ho compreso come il tempo passi veloce; come mio figlio, che l'anno scorso imparava a camminare, quest'anno aspetta già con un sorriso una giornata speciale.
A me è rimasto un sapore dolce e amaro allo stesso tempo.
E' una bugia.
Ma è una menzogna che rende il mondo più magico, più misterioso. E forse la cosa che fa più male è scoprire che il mondo non è tale. Ma a ben pensarci, se è veramente questo che da dispiacere intimamente, sarà facile fargli comprendere quanto il mondo è splendido, ricco di fascino e magia già di suo.
Ritengo questa "visuale" davvero unica e assolutamente d'aiuto nella visione della propria vita. Probabilmente questa "positività" deriva anche da queste bugie.
E' la consapevolezza che è da come si vive un momento a crearne la magia e la bellezza, non cosa si nasconde dietro al momento stesso.
La bellezza di un passaggio, di un luogo, di un ricordo, di un attimo è dunque dentro di noi. Ne sono convinto e spero di convincere anche Lorenzo.
Il suo sorriso di ieri sera mi fa ben sperare.
mercoledì, 17 ottobre 2007
MI SIA PERDONATO.
Sono giorni davvero confusi. Tutto è iniziato a ritmi che oserei dire insolenti e forse è meglio mettere un pò di ordine fra le varie cose che accadono intorno a me con questo scritto. Fa bene a me e voi saprete perchè non rompo più l'etereo aere della rete con i miei sproloqui vagheggianti.
TESEO MIO
Mi è stato chiesto di partecipare ad un nuovo spettacolo da parte della compagnia teatrale "Comici & Cosmetici". Avete capito bene: teatrale! Io, recito. Muahahahaha. D'accordo, contegno. Sarà una cosa di poco conto, direte voi. Vero, solo la commedia più difficile da rappresentare (per alcuni irrappresentabile) del più famoso drammaturgo inglese.
Sogno di una notte.
Ho detto si.
Faccio Teseo.
Lunedi ecco apparire il copione. Quarante pagine in A4.
Si debutta a Giugno con la regia di Beppe Verzeroli.
Aiuto.
MINSTREL
Stiamo procedendo con mix, arrangiamenti e grafiche del libretto. A quest'utlime sto pensando io. Alcune buone idee mi stanno pure venendo, appena ho due jpeg decenti ve li mostro, così mi dite come vi sembrano. Tutto questo naturalmente porta via un sacco di tempo.
Aiuto.
CORSO DI FEBBRAIO
E' stato deciso che febbraio sarà il mese che mi vedrà impegnato nel corso di musica in quel del Liceo Rezzara di Clusone; proprio il protagonista del post qui sotto. Per questo ho ripreso in mano alcuni saggi lasciati sepolti negli archivi di casa mia.
Mi sono riletto (e a tratti rigustato) il rapido libro intitolato "La Melodia" di Marconi e Stefani. L'ho trovato a tratti illuminante, spesso fin troppo semplicistico, ma certamente utile per il corso. Belle le parti finali in cui analizza le melodie di alcuni pezzi celebri, anche se in realtà cerca un metodo di lavoro in una problematica (quella della ricerca musicologica in ambito melodico) davvero acora troppo farragginosa e con molte lacune.
E ancora, mi sono letto "Armonia celeste e dodecafonia" del fisico Andrea Frova. Un libello davvero ben fatto, soprattutto ricco di citazioni e ottimi spunti per ricerche future. Il punto di vista di Frova contro la dodecafonia (considerata Non-musica, anzi quasi "arte" non-umana) è forte e sinceramente ha quasi convinto anche me, assertore da sempre dell'inesistenza di una verità assoluta nell'arte. Resta una bella lettura, soprattutto nella parte Acustica, dove definisce in modo serio, ma comprensibile la struttura del suono. Bella la parte dedicata alla voce e alle sue formanti! Per il corso probabilmente mi sarà utile solo per qualche richiamo
La bibbia invece che utilizzerò di certo sarà lo splendido "Canone Infinito" di Loris Azzaroni. Davvero splendido nella scrittura, spesso analitico nonostante la mole di problemi e argomenti che l'impianto dell'opera affronta. La divisione nei vari ambiti della musica (Acustica, melodia, armonia, forma ecc) mi sarà certamente d'aiuto per il corso. Naturalmente alcuni particolari saranno da saltare, ma certe intuizioni (soprattutto sul carattere di certe melodie e le loro interpretazioni attraverso varie correnti di pensiero) saranno utilissime! Mai speso 42 euro tanto meglio!
Il costo è poco meno, ma il risultato finale è altrettanto esaltante. Ho trovato il manuale, saggio, trattato di Piston "Armonia" davvero ben fatto. Usa l'analisi armonica funzionale, pochssimi numeri e alcune sigle. Ma soprattutto ha belle parti dedicate alle armonie moderne, alla Debussy-style. Bravo Walter (buon'anima...)
OLOGRAFIA
In compenso, visto che non leggevo abbastanza, ho cominciato un libro che l'amico Shifrapua mi ha passato: "Tutto è uno" di Micheal Tabot. In pratica è un saggio che tratta delle ultime scoperte scientifiche (o presumibili tali) nel campo della cosidetta "scienza olografica". Tutto il cosmo è semplicemente un ologramma, l'uomo stesso è olografico, la mente (e i suoi tarli) pure.
E' scritto bene, ci sono parti in cui resto perplesso e altre in cui ne sono assolutamente affascinato.
Fa capire due cose a mio avviso:
1 - all'uomo è preclusa la Verità e lo sarà per sempre. Eppure è sempre bella la ricerca della stessa.
2 - la scienza teorica può spiegare tutto, ma per far questo ha bisogno di atti di fede visto che spesso le tecnologie fondamentali per provarle saranno reperibili solo fra vent'anni. Per questo non è un eufemismo definire a mio avviso alcuni campi della scienza suddetta una sorta di religione di massa.
Lettura comunque stimolante.
NON PIU' ANDRAI
Lorenzino amoroso! Il nostro eroe cresce a vista d'occhio e per nostra somma gioia pare adori la musica. Appena sale in macchina ordina perentoriamente: "PUCALA!" (beh, quasi c'è a dire musica... ehm). Naturalmente noi servitori non eseguiamo l'ordine finchè le petit prince non spara un delicato "PE PIACEHE!.
Allora, visto che Katya nel canticchiare alcune canzoncine di bassa lega si è ritrovata con Lorenzo che le rispondeva a tono (esempio: "la paranza è una danza[...] con un lento movimento?" e lui "panca!"... argh!), ho subito provveduto a cantare, con Lore presente, alcuni capolavori del grande genio Mozartiano. Risultato ora "cantiamo insieme", per la gioia di Giorgia, queste arie:
- Madamina, il catalogo è "CUETO!"
- Se vuol ballare, signor "NTINO!"
- "Notte e Giorno, fati"CAAAL!"
- "Non più andrai, farfallone "AMMOHOOSOO"
In realtà (chiaramente) Lorenzo non fa altro che rispondere al mio canto completando le parole. Esattamente come fa con i libri. Ma mi fa divertire un mondo quando cerca di seguire anche solo una caratteristica della melodia. Ad esempio nell'aria "Notte e giorno" questo è quello che fa:
Io: notte e giorno fati
Lore: CAL!
Io: per chi nulla sa
Lore: ADIR!
Io: Piova e vento soppor
Lore: TAL!
Io: mangiar male e mal
Lore: OLMIIIIIIIIIIIIIIIIL!
Eheheh, fa proprio la I lunghissima, come un consumato baritono alle prese con il Leporello Mozartiano.
Insomma, che bello!
Per le foto quasi ci sa
DAVIDE TE QUIERO PERDON!
Sono quasi due settimane che Davide, cantante e musico, mi ha scritto una mail con delle domande sulla voce. Mi devo scusare pubblicamente visto che non sono nemmeno riuscito a rispondergli "argh!!!". Manco quello. Ma arrivo, arrivo!
OHIBO, LOS PIRATES...
Ricevo un MP da Porcupina che richiede se conosco qualche cantante da far entrare nella band dei Los Pirates. Teo a quanto pare ha abbandonato. Vedi cosa succede a non frequentare per qualche periodo i forum degli amici... ach! Giro la richiesta anche a voi, non si sa mai.
Intanto è innegabile che mi dispiaccia per la sorte di questa ottima band...
A presto!
PS: rileggendo scopro che in realtà non ho scritto di tante cose: lezioni varie, la scuola di Rovetta, il musical, il concerto e il Jesus Christ Superstar per la partenza verso la missione di Don Massimo di Cene... ma ho anche finito il tempo. Appunto.
PPS: Ascolto distratto la radio accesa inavvertitamente su una stazione di serie zeta. Una di quelle più ascoltate per intenderci. Ma sono tutte così... come dire... mmmh... insulse, inutili, anzi magari DANNOSE come questa grandissima minchiata che pare cantata ed arrangiata e scritta nei bui anni ottanta e che pare sia l'ultimo grande singolo di un certo Max di pezza o roba simile?!
Che tristezza.... bomba atomica... che tristezza.
venerdì, 09 marzo 2007
UN ANNO FA...
Forse sono i bambini a sostenere il mondo
e gli animali, forse sono i cuccioli d'ogni specie.
C'è tanta gioia dentro quei corpi piccoli
tanta di quella preghiera, forse sono i bambini
i fiori l'acqua, le cose fatte da due mani,
la quiete di una casa, robe di niente.
Forse la gioia è la preghiera più alta.
Ma avevo troppo da fare io
ero sempre nel pieno d'una lotta
ero nelle velocità del sangue
nella sua corsa impennata di sangue
che chiede una vittoria
una qualunque. Ero
dentro la storia - a quella solfa
di nomi e cognomi a quella graduatoria
di chi gliela fa.
Forse la gioia è nella geografia che non ha
nomi di persona ma catene di monti
continenti città mari campi. Ere.
Mariangela Gualtieri, da: Fuoco Centrale , Einaudi
Ascoltala letta dall'autrice (dal sito di Fahrenheit, radio3)
martedì, 02 gennaio 2007
DA NATTIEZ....
Gli ultimi giorni del 2006 hanno visto l'uscita in edizione economica nelle edicole di tutta Italia, del primo numero dell'Enciclopedia della Musica edita ai primi del 2001 da Garzanti, diretta da Jean-Jacques Nattiez.
L'enciclopedia in questione è interessantissima a mio avviso, soprattutto per i numerosissimi e stimatissimi autori che ne hanno redatto gli articoli. Se non ricordo male 246 articoli per 170 esperti! O giù di lì.
Ho avuto il tempo in questi giorni di ferie di leggere l'introduzione all'opera e al primo volume scritta dal celeberrimo curatore e l'impresa titanica mi sembra oltremodo interessante.
Il piano dell'opera, edita dal Sole24ore, prevede 10 volumi, dei quali solo 4 dedicati alla storia della musica occidentale! Splendida l'idea di dedicare 2 volumi dal gregoriano fino a Wagner e altri due alle vicende del novecento, da sempre snobbato dal pubblico e dalle enciclopedie.
Dei programmi ministeriali dei conservatori meglio non parlarne.
Gli altri volumi toccheranno temi di straordinaria importanza: etnomusicologia, filologia, le conoscenze scientifiche che modificano la fruizione musicale, il mercato discografico, il jazz. Non ho ben capito se questa arriverà a disquisire pure del rock e di altri linguaggi musicali universalmente riconosciuti.
Ma non pretendo questo. Quello che è certo è che ci sarà un volume con articoli dedicati all'arte vocale e i cambiamenti di gusto e interpretazione nei secoli: interessantissimo!
Non mancherò di fare le mie considerazioni quando arriverà il turno di questa chicca!
La prima riflessione però è questa: come mai il giornale presenta questa straordinaria iniziativa editoriale di 10 volumi in unione con altrettante 10 uscite in cd dei soliti 10 direttori famosi che interpretano le solite 20 opere famose dei soliti 10 (o 9) compositori, prettamente romantici?
Perchè non tentare una vera rivoluzione presentando cd di musica etnica, di jazz, di pop-rock moderno, di composizioni veramente moderne? I Carmina di Carl Orff e uno striminzito Schoenberg mi sembrano un pò poco... Troppo poco vendibile? Troppo rivoluzionario?
Peccato, perchè l'enciclopedia è veramente rivoluzionaria nel suo "bisogno di comprendere la musica come fenomeno globale, dunque di creare una forma di racconto e di analisi che non rinunci alla varietà delle sue manifestazioni, ma che neppure venga meno al dovere intellettuale di una riflessione critica rigorosa: né ideologica né neutrale." (Stefano Catucci, C'era domani la musica, in "Il Manifesto", 9 marzo 2001)
A questo punto sorge in me il dilemma: ma li acquisto questi cd pressochè inutili a chi ha già 3/4 delle registrazioni che vengono presentate? Alla fine, gira e rigira, sono sempre quelle che vengono messe in vendita. Capisco che il sole24ore promette saggi di elevata caratura per ogni cd con tanto di spiegazioni interpretative.
Ma è abbastanza per dei doppioni, anche se in incisioni storiche? E soprattutto: è davvero necessario questo supporto digitale di fronte ad una enciclopedia che dedica al periodo contemplato nei cd praticamente circa 600 paginette su 6.000?
A me sembra un'operazione di bassa lega. Ma magari qualcuno di voi può smentrimi. Sicuramente mi interessano i cd in vendita che io non possiedo: Rattle con Orff e Stravinsky, Boulez (che meraviglia la sua sagra alla scala!) con Scriabine e Schonberg. Ma non certo come fondamentale supporto alla comprensione del complesso panorama musicale nel mondo contemporaneao! Solo perchè vorrei avere quei cd, che a mio avviso, ripeto, con Nattiez e la sua impresa hanno ben poco a che spartire.
...ALLA NON-MUSICA DEI NON-GIOCHI
Il 30 io e Katya, con il nostro piccolo Lorenzo, siamo scesi all'Orio Center, mega ipermercato nei pressi dell'aereoporto bergamasco, per alcuni acquisti di fine d'anno. Già che c'eravamo ci siamo fermati nel reparto giocattoli per cercare due cose semplici semplici per Lorenzo:
- una palla
- uno xilofono colorato, come quelli che andavano ai nostri tempi, con i tasti enormi e colorati e con tanto di martelletti che picchiano su asticelle vere di metallo.
Ebbene: una palla senza suoni, senza musichette del cazzo, senza luci, senza aggiunte inutili e quindi senza bisogno di pile, insomma una semplice palla NON ESISTE PIU'! Una palla di spugna, di plastica, anche bianca, anche nera, anche trasparente. Qualcosa che non faccia casino, ma che Lorenzo possa raccogliere, lanciare, inseguire, passare alla mamma, riprendere, reinseguire... nulla! Solo false palle ipercolorate che a detta degli esperti aumentano l'intelligenza dei nostri bimbi.
Lasciatemelo dire, a detta di un amatore: a me pare una emerita cazzata! Come è che Lorenzo si diverte di più ha mirare e rimirare, girare e rigirare una molletta, che un giocattolo costosisimo e coloratissimo e rumorosissimo targato Chicco? E come mai ad ogni nota prodotta dal pianoforte si ferma, mentre ad ogni stridio di una melodia assurda di un giochetto elettronico sembra quasi scocciato?
E qui arriviamo direttamente allo xilofono: NON ESISTE PIU'.
Vuoi qualcosa che suoni? Beh, pigliati una tastierina che produce un suono assurdo, senza palle, incredibilmente fastidioso, l'antitesi pura della musica!
E naturalmente funzionante a pile.
Cambi target e pensi ad un eventuale tamburo. L'unico che troviamo è un tamburo giocattolo che se suonato dal bambino produce una serie di ritmi latineggianti.
Cioè il bimbo gli picchia dentro curioso per sentire che rumore fa e il gioco comincia: "tum-pa, tu-tu-tumpa!"... alla faccia: e questa è educazione musicale? Questo è far capire che la musica la si produce NON suonando!
Delusione totale, comprensione della deriva e naturalmente uscita dall'ipermercato assolutamente senza acquisti.
Esperti delle più esperte aziende con esperienza nei giocattoli che creano esperienze: andate a fare in c...o! I miei soldi per le vostre cazzate non li avrete mai! Siamo andati ad un negozio equo-solidale e abbiamo pigliato uno xilofono vero e pure solidale!
Non è adatto al mio bimbo? E chi lo dice? Voi?
Chiudo qui perchè mi vien da ridere.
Buon anno polemico a tutti!
Yours
MAURO
mercoledì, 13 settembre 2006
LORENZO, MINSTREL, TATTOO E MUSICAL
Sono giorni strani questi.
Giorni che passano in velocità senza produrre nulla di definitivo.
Alcune cose stanno nevvero procedendo e mi sembra giusto renderne conto anche qui.
LORENZO
So che alcuni di voi, cari miei tre lettori, vengono spesso a far visita su queste pagine per sapere come sta il nostro Lorenzo. Beh, sta bene, benone direi! La foto che ho postato credo dimostri inconfutabilmente come pare cresca felice e forte. Innegabilmente forte! Oramai gattonare è diventata la sua passione e calcolando che ha praticamente 6 mesi tutti ci fanno gli auguri perchè questo dimostra che il signorino sarà un bel soggetto da "contenere" per bene. Un vero discolo praticamente... Bene!
MINSTREL
Anche nei Minstrel finalmente qualcosa si sta muovendo in modo chiaro e definitivo. Alberto, il nuovo
bassista, sta facendo i salti mortali (e parecchie letture a prima vista) per poter essere pronto per la registrazione del nuovo cd; registrazione che comincerà ufficialmente Lunedi 18 settembre 2006 e prevede all'inizio, naturalmente, le session del batterista.
Sto pensando di tenervi aggiornati su questo punto e serbarne futura memoria utilizzando un nuovo blog che potrà essere aggiornato da tutti i componenti dei Minstrel.
In attesa di sapere cosa ne pensano gli altri mi sono accaparrato il dominio minstrel.splinder.com, in rete fin d'ora con un template temporaneo (e splendido a mio avviso anche se poco pratico).
Se questa idea verrà accettata e condivisa il varo del nuovo blog verrà di certo segnalato qui.
Naturalmente il blog dei Minstrel chiuderà i battenti a mastering finito.
Insomma a me pare una buona idea; e a voi?
TATTOO
Vi parrà incredibile, ed in effetti lo è, ma una mia amica mi ha chiesto tempo fa di disegnargli un futuro tatuaggio! Io?! Accidenti: non so disegnare, non sono un grafico, non ho idee innovative, non possiedo l'arte della composizione e dello stile pittorico e questa arriva e mi domanda, letteralmente, "una S una R e una G stilizzate che sembrano un tribale che posso capire solo io, ma che piace se lo vedi".
Una sfida difficile per un grafico, impossibile per me. Ma ci ho provato comunque.
All'inizio ho riso, poi ho pianto un pochino con Photoshop, poi ho presentato il lavoro finito con poche speranze e molta curisoità.
Risultato?
Lei si è dimostrata incredibilmente entusiasta, ha preso appuntamento dal tatuatore, se l'è fatto fare!
Per la serie: se non son pazze, non le vogliamo...
CLAUDE-MICHEL SCHONBERG
Non so quanti di voi conoscano questo straordinario musicista francese, compositore di alcuni dei più bei musical mai stati scritti per i teatri londinesi. Non è effettivamente famosissimo se non nell'ambito dove opera: non ha scritto hits resi celebri da alcuni cantanti (come ad esempio "Memories") o musical "mitici" per una generazione di rocker (come "Tommy" o "Jesus Christ Superstar") o avuto l'onore di trasposizioni cinematografiche (e penso a "Chicago" o "Evita" o il futuro "Rent").
Eppure, fidatevi, è uno dei migliori compositori sulla piazza!
L'ho scoperto grazie ad Umberto Zanoletti di Teatro Minimo il quale, ascoltando alcune mie idee per il futuro musical che stiamo scrivendo insieme (ricordate?), mi ha passato due suoi lavori: Martin Guerre, molto bello anche se non ha fatto molto successo e Les Miserables, splendido e giustamente celeberrimo!
Il suo stile compositivo mi intriga molto: utilizzo romantico dell'orchestra, melodie semplici e d'impatto, grande teatralità della musica, assenza di stilemi compostivi di stampo leggero il tutto condito da un pathos che oserei definire epico.
Anche se l'uso dei cori è marcatamente da musical e le variazioni dei leit motiv nei personaggi sono spesso legate all'orchestrazione e non all'armonia o alla melodia stessa (il che risulterebbe troppo complesso per il tipico pubblico da musical) lo definirei senza problemi un vero operista!
E da buon "sfruttatore" qual'io mi vanto d'essere queste musiche mi stanno ispirando non poco.
Sono nati altri temi melodici e soprattutto sto pensando alla possibilità di scrivere un musical che sia rock, ma che preveda componenti sinfoniche.
Tutto dipenderà dall'atmosfera che si vorrà creare.
Intanto sto aspettando il plot e la prima prova di Umberto per il prologo.
E mentre attendo provo arrangiamenti e melodie. Magari, se Umberto ci starà e il tempo ce lo concederà, nascerà un nuovo blog-diario.
Intanto voi godetevi questa clip presa da youtube.com di "On my own" presa dal 10° anniversario dell'uscita de "Les Miserables" eseguita da Lea Salonga alla Royal Albert Hall di Londra; mentre attendiamo "The pirate Queen", il nuovo musical del Claude-Michel, che si annuncia come un nuovo capolavoro.
Statemi bene.
lunedì, 10 luglio 2006
2006: Un anno da ricordare!
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